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Cittadella di Messina
La Cittadella, ridotta adesso ad alcuni bastioni
abbandonati e degradati, fu costruita dagli spagnoli per
tenere costantemente sotto controllo le sollevazioni
popolari dei messinesi. Per erigere la fortezza, nata su
progetto dell'architetto olandese Carlos de Grunenbergh,
venne scelto un punto strategico: quello dell'inizio del
braccio di S. Ranieri. I lavori di costruzione della
Cittadella si protrassero dal 1680 al 1686. La costruzione a
pianta pentagonale, circondata dall'acqua per tutto il suo
perimetro era ulteriormente rafforzata sui fronti nord e sud
da bastioni a cuneo avanzati che la rendevano un'opera
inespugnabile. La Cittadella durante il Settecento e
l'Ottocento fu sempre al centro degli avvenimenti militari
che coinvolsero Messina fino al marzo 1861, periodo della
strenua resistenza della guarnigione borbonica. Risparmiata
dalle guerre e dagli assedi nulla poté contro l'incuria, le
demolizioni e i saccheggi con cui si desiderava abbattere
questo monumento, simbolo del regime borbonico, ormai in
declino. Tra gli edifici superstiti una coppia di palazzine,
una serie di gallerie nel fortino di S.Stefano, la
Controguardia S. Stefano, l'Opera Carolina e l'Opera
S.Francesco.
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