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Forte Spagnolo (Portopalo
di Capo Passero)
A Portopalo di Capo Passero ci sono ancora i resti della
tonnara della famiglia Bruno di Belmonte. Ma la costruzione
più imponente e storicamente importante è la fortezza
svevo-aragonese che si staglia sul punto più alto
dell'isola. Fu rafforzata e arricchita nel corso di vare
epoche, particolarmente nell'età di Carlo V. La sua funzione
era quella di difendere la zona dalle frequenti incursioni
piratesche. Il forte, tra i più importanti della Sicilia
orientale, ha la pianta quadrata e sorge su un pianoro a 20
metri sul livello del mare. La cortina muraria presenta
pochissime finestre. L'ingresso è volto a oriente e si
accede per mezzo di una lunga scalinata a due rampe disposte
a forma di lettera L. Il portale è sormontato da uno stemma
in pietra calcarea con l'immagine dell'aquila imperiale.
Tutt'intorno al cortile interno sono disposte delle
camerette squadrate con volte a botte. Al piano superiore
erano situati gli alloggi degli ufficiali del presidio. Un
locale al piano basso fu adattato a chiesa parrocchiale
dedicata all'Annunziata nella quale si ritiene furono
seppelliti alcuni defunti nel corso del Seicento, come
testimoniato dalle lapidi rimaste sul posto.
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