INDICE
Introduzione
Complesso boschivo buccherese
Bosco Pisano e Bosco Frassino
Bosco Contessa e Bosco di S. Maria
Le Antenne di Monte Lauro
Le Carbonaie
Ecosistema bosco
I fattori del bosco
Fattori abiotici
Roccia
Clima
Temperatura

Fattori Biotici (flora e fauna)
Olivastro

Processionaria
Castagno
Raganella
Rospo comune
Discoglosso dipinto
Cerro
Lepre italica
Corbezzolo
Istrice
Leccio
Martora
Lichene
Donnola
Riccio
Olivo
Pino d'Aleppo
Lattario delizioso
Pino domestico
Volpe
Coniglio selvatico
Roverella
Ghiandaia
Ghiro
Allocco
Sughera
Zelkova siciliana
Robinia
Eucalipto

BOSCO CONTESSA E SANTA MARIA

Sebbene esistano alcune piccole aree boschive intorno alla città, impiantate negli anni 30 e 50 del Novecento, gli altri boschi buccheresi di maggior rilievo sono il bosco di S. Maria e il bosco Contessa, entrambi di proprietà del Demanio Regionale. Nel complesso si tratta di boschi artificiali, ma in seno alla loro superficie si trovano anche specie originarie come il leccio, la roverella, il cerro, la sughera, il castagno, il giuggiolo selvatico. Il loro impianto è avvenuto ad opera dell'Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana a partire dal 1969.
Per i rimboschimenti sono state usate specie preparatorie scelte per migliorare la struttura e la fertilità del terreno originario. Per lo più si tratta di conifere come il pino domestico (Pinus pinea, pinu mansu) e il pino d'Aleppo (Pinus halepensis). Di tanto in tanto, specie all'ingresso del bosco di S. Maria, si rinviene qualche latifoglia alloctona come la robinia (Robinia pseudoacacia) e l'eucalipto (Eucaliptus camaldulensis, calippu), specie assai adattabili che si sono spontaneizzate divenendo invasive ed infestanti. La loro invadenza sulla vegetazione naturale banalizza la vegetazione autoctona e pone il problema del controllo, in realtà assai difficile.
A Buccheri, da qualche anno la forestale sta eseguendo lavori di conservazione e potenziamento del grado di naturalità dei boschi, ovvero la conversione delle pinete in quercete. Su circa 500 ettari di boschi buccheresi gli operai della forestale stanno diradando le pinete per far spazio a specie originarie di cui esistono tangibili tracce storiche nel territorio come il leccio, la sughera, la roverella, la quercia virgiliana, il cerro, l'olivastro. Al vivaio forestale di c.da Maeggio (Siracusa), centinaia di piantine di quercia spinosa (Quercus coccifera) sono pronte per essere messe a dimora e ripopolare una specie divenuta ormai rara nonostante sia in grado di difendersi dal pascolo.
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