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FATTORI BIOTICI (fauna e flora)
DONNOLA
Mustela nivalis,
Baddòttula
Famiglia Mustelidi
Chi la scorge per qualche se condo può confonderla per uno scoiattolo
(in Sicilia non ci sono scoiattoli). Piccola, snella, velo ce, la
donnola è il carnivoro più piccolo del mondo, lunghezza media 20 cm. La
testa poco più grossa del corpo e le zampe corte le consentono di
nasconder si nei muri a secco e di entrare nelle tane più strette di
topi e
arvicole. Si nutre anche di conigli (è ghiotta del loro sangue), uova e
piccoli uccelli. I contadini inglesi sottolineano l'agilità della
donnola affermando che l'animale è in grado di infilarsi anche in un
anello di nozze. La sua vita è brevissima, in media 8-9 mesi. Per
scrutare il territorio, essendo di dimensione piccola, si alza sulle
zampe posteriori e annusa attentamente l'aria per individuare l'odore di
potenziali prede o di temibili predatori come volpi, gatti e rapaci
notturni. La necessita di mantenere un corpo snello
e agile, adatto alla predazione, non consente alla donnola di accumulare
grasso e la costringe a mangiare giorno e notte almeno un terzo del suo
peso, alternando momenti di attività ad altri di riposo nella tana. In
caso contrario può morire in sole 24 ore. Per questo motivo le
popolazioni di donnole sono molto variabili. Inoltre questi piccoli
mustelidi non vanno in letargo, hanno un metabolismo rapidissimo
(digeriscono in tre ore) e un cuore che produce 450 battiti al minuto.
Con queste premesse la riproduzione e la crescita dei piccoli è un
processo alquanto complesso e faticoso. Se entra in un pollaio o in
conigliera è strage, indipendentemente dal bisogno alimentare. Questo
comportamento innaturale è definito "surplus killing" ed è comune ad
altri predatori; in pratica la donnola non riesce a frenare
l'istinto di caccia perché le prede sono in un ambiente chiuso, i senza
possibilità di fuga. In natura il surplus killing non si verifica mai
perché le reazioni di difesa e di fuga delle prede non sono impedite.
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