INDICE
Introduzione
Complesso boschivo buccherese
Bosco Pisano e Bosco Frassino
Bosco Contessa e Bosco di S. Maria
Le Antenne di Monte Lauro
Le Carbonaie
Ecosistema bosco
I fattori del bosco
Fattori abiotici
Roccia
Clima
Temperatura

Fattori Biotici (flora e fauna)
Olivastro

Processionaria
Castagno
Raganella
Rospo comune
Discoglosso dipinto
Cerro
Lepre italica
Corbezzolo
Istrice
Leccio
Martora
Lichene
Donnola
Riccio
Olivo
Pino d'Aleppo
Lattario delizioso
Pino domestico
Volpe
Coniglio selvatico
Roverella
Ghiandaia
Ghiro
Allocco
Sughera
Zelkova siciliana
Robinia
Eucalipto

I FATTORI DEL BOSCO

FATTORI BIOTICI (fauna e flora)

ISTRICE
Hystríx cristata,
Porcuspinu
Famiglia Hystricidae

I suoi aculei bianchi e neri sono spesso tutto ciò che possiamo osservare dell'istrice durante una escursione. Crepuscolare ed erbivoro, di giorno vive in tane sotterranee o in grotta, la notte esce alla ricerca di radici, bulbi, frutti, tuberi. Non è difficile incontrare una pianta di asfodelo o di scilla sradicata dall'istrice per consumare tubercoli o bulbi. Quando mangia il roditore tiene fermo il cibo con le zampe anteriori. A
parte i cani randagi, l'istrice non ha altri predatori. In Europa la specie è presente solo in Italia, particolarmente in Sicilia. Sugli Iblei è presente dalla costa sino a Monte Lauro, prediligendo le val li. Nell'ultimo ventennio la popolazione si è diffusa verso nord, ai lati della dorsale appenninica. In funzione dell'origine, alcuni zoologi ritengono che l'istrice sia autoctono, affermando che in Italia è stato sempre presente fin dal tardo Pleistocene. Secondo altri, le popolazioni del Pleistocene si sono estinte durante l'ultima glaciazione e la specie è stata reintrodotta dai Romani dal nord Africa per le carni pregiate e per i combattimenti circensi contro i grossi carnivori. La specie è protetta ma sono ancora in molti a organizzare battute di caccia notturna, mantenendo in vita inutili tradizioni gastronomiche. Quando l'animale è spaventato cerca di sembrare più grande gonfiando la criniera e aprendo a raggiera gli aculei. In questa situazione alcuni aculei possono staccarsi per le forti contrazioni muscolari ma non vengono lanciati intenzionalmente.

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