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La riserva è
raggiungibile direttamente dall’abitato di Sciacca.
Uscendo dal paese, su
via Palermo, bisogna seguire i cartelli segnaletici che portano sulla
strada rotabile che conduce sulla vetta del Monte.
Sciacca è raggiungibile da Agrigento percorrendo la SS 189 (PA-AG) sino a
Siculiana Marina, quindi s’imbocca la SS 115 (E931) e si procede in
direzione Sciacca (percorso totale: 62 km).
Monte Kronio: aria
e vapori “miracolosi”
Monte Kronio è noto per la complessa architettura del suo ipogeo nel quale
circolano aria e vapori legati a fenomeni termali. La temperatura,
mediamente stabilizzata intorno ai 38°C, in certi momenti diventa così
elevata da impedire l’esplorazione completa del sito.
Nell’intricato
sviluppo delle cavità si distinguono cinque grotte principali: le Stufe di
San Calogero; la Grotta del Lebbroso; la Grotta di Mastro, la Grotta del
Gallo e la Grotta di Cucchiara.
Quest’ultima è un vero e proprio labirinto
aspirante. Chi ama, quindi, la speleologia troverà spunti di osservazione
estremamente interessanti. Il termalismo pare tragga origini da fenomeni
di vulcanismo secondario, insorti in epoche storicamente databili, che
renderebbe i vapori saturi di sali sulfurei, ai quali sono attribuibili
effetti terapeutici.
Il patrimonio idrominerale di Monte Kronio, che non
viene del tutto sfruttato, è tra i più ricchi e completi al mondo.
Alle diverse tipologie di acque (si spazia dalle sulfuree alle
salsobromoiodiche, dalle mediominerali alle bicarbonato-alcaline) viene
attribuito un nome popolare: quella chiamata Acqua Santa, di natura
bicarbonato-alcalina, è scomparsa nel 1968 in seguito al terremoto della
Valle del Belice, ora si pensa comunque che sia possibile reperirla
nuovamente.
Il monte, di natura calcarea, è colonizzato da una vegetazione
fondamentalmente rupestre, mentre sulla sommità nei pressi del Santuario
si è insediata una pineta. Flora e fauna sono ancora oggetto di studio.Emergenze
paesaggistiche
Foce del Belice: a pochi km in direzione Trapani, nelle vicinanze si trova
l’area archeologica di Selinunte.
Foce del Platani: a pochi km in direzione Agrigento, vicino l’area
archeologica di Eraclea Minoa.
A poca distanza dalla città di Sciacca, sulla costa agrigentina, si erge
Monte San Calogero o Kronion per gli antichi: un’isolata elevazione
calcareo-gessosa, che digrada verso il mare. Dalla sua vetta si gode un
vastissimo e ameno panorama: da Capo Lilibeo a Capo Bianco, dall’Isola di
Pantelleria alla Cresta di Caltabellotta.
Le famose terme di Sciacca si
trovano nelle cavità di questo monte e sono state sin dall’antichità una
forte attrazione, per gli effetti terapeutici dei vapori sulfurei che
curano malattie respiratorie e reumatiche.
Monte San Calogero s’innalza a poca distanza da altre riserve naturali, a
metà strada fra le foci del Belice e del Platani e da siti di interesse
archeologico come Selinunte ed Eraclea Minoa.
A quest’ultima è legato da
un “filo” leggendario: pare, infatti, che Minosse, re di Creta, sbarcato
ad Eraclea (“Minoa” da Minosse) inseguisse su queste coste Dedalo,
l’architetto dei labirinti che, secondo i Greci, fu l’artefice della
sistemazione di queste grotte che da abitazioni divennero sudatari.
Il visitatore che arriva in questa zona potrà godere della magnifica costa
e del limpido mare, assecondare i suoi interessi archeologici e
naturalistici, dedicandosi al birdwatching, o effettuare salutari sedute
presso il centro termale. Gli spostamenti facili e la breve distanza dai
siti indicati, invogliano a sostare per più giorni, godendo una vacanza di
elevata qualità culturale e naturalistica.
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Sulla cima del monte San Calogero,
si allarga un pianoro che termina ad est con una folta pineta; ad ovest
sorge il Santuario omonimo, al cui interno è conservata una statua del
Santo, opera di Giacomo Gagini. Attraverso una breve strada in discesa, si
arriva alle stufe vaporose, utilizzate anche nell’antichità come sudatari.
La voragine dal quale escono i “fumi”, durante le spedizioni
speleologiche, ha permesso di rinvenire pithoi preistorici dell’età del
Rame. In seguito altre ricerche hanno portato alla luce, soprattutto
nell’antro del fico, stratificazioni di materiali risalenti alla
preistoria (dal Neolitico medio all’età del Rame) che testimoniano la
presenza di abitanti nelle grotte.
In epoche successive abitarle non fu
più possibile, probabilmente perché nel 2000 a.C., in seguito a movimenti
tellurici, insorsero fenomeni vulcanici secondari che portarono
all’innalzamento della temperatura delle grotte e all’emanazione dei
vapori sulfurei. Le spelonche, la cui sistemazione, come abbiamo detto
nell’introduzione, fu attribuita a Dedalo, furono usate a fini terapeutici
anche dai Greci. I
l paesaggio circostante, tolto il versante marino, è
caratterizzato dalla presenza di vigneti dai quali vengono prodotti vini
di buona qualità.
L’economia trae grande beneficio soprattutto dai bagni
termali, ma anche dalla bellezza della costa che attrae molti turisti. La
pesca e l’agricoltura sono attività fiorenti, insieme all’artigianato
della ceramica che qui ha un’antica tradizione.
Sciacca
Cittadina della Sicilia sud-occidentale, fu conosciuta fin dall’antichità
come importante centro idrotermale. Adagiata su un altipiano scosceso
verso il mare, è una frequentata stazione balneare, dove si trovano anche
interessanti opere d’arte. Probabile colonia di Selinunte, fu chiamata dai
romani Thermae Selinuntinae, dagli arabi Shakkah, nome che conserva ancora
oggi. Intorno al 1100, il conte Ruggero vi costruì il Castello Vecchio e
la cinse di mura che furono raddoppiate sotto la dominazione aragonese
(1336) e triplicate sotto la dominazione di Carlo V nel ‘500.
Sciacca
dette i natali allo storico Fazello (1498-1570), che ha scritto una delle
più interessanti storie di Sicilia, e al pittore Mariano Rossi (1731-1807)
le cui opere in parte sono conservate a Sciacca. Tra le emergenze
architettoniche più significative ricordiamo Piazza Scandagliato, che si
affaccia sul porto sottostante e sul mare, e la chiesa di Santa Margherita
del 1342, che conserva un magnifico portale gotico-rinascimentale,
capolavoro di Francesco Laurana.
Sciacca è meta di molti visitatori grazie
alle Terme costituite dallo stabilimento delle stufe vaporose naturali di
San Calogero, sull’omonimo monte, e le Nuove Terme, in paese, dove si
praticano cure con acque sulfuree ipertermali, fanghi per reumatismi, per
malattie della pelle e per affezioni dell’apparato respiratorio. Il suo
patrimonio di acque termali è fra i più ricchi e completi del mondo.
MUSEI E CENTRI VISITA
• L’Antiquarium di Monte Krone si trova in località Monte Kronio (Krone) a
Sciacca tel. 0925.28989. Può essere visitato tutti i giorni (tranne i
festivi) dalle 09:00 alle 14:00 e dalle 14:30 alle 20:00. Il lunedì dalle
16:00 alle 20:00; la domenica dalle 09:00 alle 13:00. L’ingresso è
gratuito.
• La Casa Museo Francesco Scaglione (espone reperti archeologici,
numismatici, dipinti e sculture)
si trova a Sciacca in piazza Don Minzoni
n. 4 – tel. 0925.83089.
Può essere visitata il lunedì dalle 09:00 alle
13:00; il martedì, il giovedì e il venerdì anche dalle 15:00 alle 19:00.
L’ingresso è gratuito.
COMUNE DI APPARTENENZA
• Sciacca – 60 m s.l.m. a 62 km da Agrigento; CAP 92019 – prefisso
telefonico 0925;
abitanti 38.256 (saccensi).
• Stazione ferroviaria più vicina:
Castelvetrano (35 km).
INFORMAZIONI
• Azienda di soggiorno di Sciacca
in via Vittorio Emanuele n. 84, Sciacca
tel. 0925.21182 e 0922.82865.
• Azienda Autonoma Provinciale
per l’Incremento Turistico di Agrigento:
viale della Vittoria n. 255, Agrigento
tel. 0922.401352 – fax 0922.25185.
• Ufficio Provinciale Azienda (U.P.A.)
di Agrigento, via Esseneto, Agrigento
tel. 0922.595911.
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