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Itinerari turistici artistici e culturali

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Le riserve naturali gestite dal
Dipartimento Azienda Regionale Foreste Demaniali

Sughereta di Niscemi

Denominazione
RNO Sughereta di Niscemi
Provincia
CL
Comuni
Niscemi
Estensione zona A - zona B
2939,37 Ha di cui 1179,36 in zona A e 1760,01 in zona B
Riferimenti geografici
I.G.M. - F. 272 II N.E.; 272 II S.E.; 273 III N.O.
Data Istituzione
D.A. 475 del 25/7/97 (Piano Reg.)
 
Informazioni generali


Partendo da Caltanissetta, la riserva è raggiungibile seguendo la tangenziale Caltanissetta-Gela, sino al bivio per Judeca: da qui si imbocca lo scorrimento veloce per Gela sino al Ponte Olivo. Seguire la segnaletica per Gela ed immettersi nella SS Ragusa-Vittoria sino al secondo bivio per Niscemi (SP 11) e successivamente nella SP 31 (Feudo Nobile). Seguire le indicazioni Pisciotto per arrivare alla Sughereta.

La Sughereta di Niscemi: il bosco, una volta…

Nella sughereta di Niscemi, insieme a lecci e roverelle, sono rappresentati gli arbusti tipicamente sempreverdi della macchia-foresta mediterranea. Il magnifico bosco del passato è ormai un ricordo, ma restano ancora ambienti interessanti dove si trovano il lentisco, il carrubo, l’olivastro, il mirto, il corbezzolo, la fillirea e la palma nana.
Il sottobosco ricco e luminoso è popolato da una fauna diversificata che annovera il gatto selvatico e la volpe; ghiri e topi quercini.
Nel bosco nidificano piccoli silvidi, il picchio rosso maggiore e l’upupa.
Nelle aree più aperte a gariga, si trovano aculei di istrice e vi cacciano rapaci come la poiana e il gheppio.
Fra gli uccelli sono presenti lo sparviero, il coloratissimo gruccione e la ghiandaia marina; fra i rettili lo splendido colubro leopardino e il cervone.
La riserva racchiude alcune zone umide popolate da associazioni di salice fragile e pioppi dove è possibile avvistare la cannaiola.
Anche le coturnici trovano il loro habitat negli spazi aperti confinanti con il bosco.

Emergenze paesaggistiche
Zona archeologica Petrusa.

Un tempo in queste contrade vegetava rigogliosa la più grande sughereta della Sicilia centrale, che rappresentava una grossa risorsa per gli abitanti del luogo.
Una storia tormentata, fatta di sfruttamento incontrollato, di incendi dolosi, di disboscamenti senza criterio e di pascolo abusivo. Oggi di quel bosco straordinario restano solo pochi lembi relitti poco estesi, tra cui la Sughereta di Niscemi ed il Bosco di Santo Pietro di Caltagirone.
Visitare la sughereta di Niscemi significa intraprendere un’esplorazione suggestiva in un bosco d’altri tempi: così dovevano essere i querceti degli ambienti caldi e secchi in Sicilia.
Le più maestose querce da sughero di questo bosco (forse le più grandi d’Italia) superano i cinque metri di circonferenza ed i quindici di altezza.
L’area protetta occupa una zona nella parte meridionale dell’altopiano su cui sorge il centro abitato di Niscemi.
Il visitatore amante del paesaggio e della fotografia naturalistica troverà qui molti spunti di osservazione e di riflessione: certamente sarà difficile osservare i mammiferi, animali elusivi e spesso notturni, mentre ci si potrà cimentare con le foto macro di fiori, come il cisto rosso o la rosa di San Giovanni, e di farfalle come la bella Polyssena, il bombice della quercia e la Limentis reducta.

MUSEI E CENTRI VISITA
Museo della civiltà contadina “Angelo Marsiano”, via Mazzini, n. 78. 93015 Niscemi (CL)
tel. 0933.951722 e 0922.954082. Orario: 09:00-12:00 – estivo 15:00-19:00 festivi: chiuso.

Museo didattico di Storia Naturale Niscemi – tel. 0933.958405.

Museo Archeologico: corso Vittorio Emanuele, n. 1, Gela tel. 0933.912626.
Visite: 09:00-13:00 e 15:00-18:00.

COMUNE DI APPARTENENZA
• Niscemi – 332 m s.l.m. a 83 km da Caltanissetta; CAP 93015 – prefisso telefonico 0933; abitanti 26.998 (niscemesi).
• Stazione ferroviaria più vicina: Niscemi.

INFORMAZIONI
• Pro loco di Niscemi, via Cordova, 9 tel. 0933.955592.

• Ufficio Provinciale Azienda (U.P.A.) di Caltanissetta: corso Vittorio Emanuele, 122 – 93100 Caltanissetta – tel. 0934.584488.

• Distaccamento forestale di Niscemi: viale M. Gori, 20 – 93015 Niscemi
tel. 0933.954308.

Flora

La sughera
E’ una quercia sempreverde di portamento simile al leccio ed è un’indicatrice di mediterraneità: cresce sui suoli silicei a reazione acida e in condizioni climatiche tendenzialmente secche ed aride, per cui la si ritrova associata a piante in genere sempreverdi che hanno adottato strategie di sopravvivenza per resistere alla disidratazione. Le foglie hanno forma ovale-lanceolata, spinose ai margini, di colore verde scuro superiormente e biancastre nella pagina inferiore.
Il frutto è una ghianda dalla forma allungata, protetto per metà da una cupola squamata. Raggiunge altezze comprese tra i 5 ed i 15 m ed è molto longeva. La sua corteccia, spessa e alquanto rugosa, viene asportata ad intervalli di 9-12 anni.
La raccolta del sughero ha luogo nei mesi estivi, e si limita ai tronchi e ai rami robusti che, denudati, appaiono di colore rosso cannella. Il sughero è utilizzato a livello industriale e artigianale per la produzione di suole di scarpe, tappi da bottiglia, rivestimenti di borracce, pannelli isolanti, elementi decorativi per le abitazioni. 
 

Fauna

Il gruccione
E’ stato inserito tra le specie “vulnerabili” nella lista rossa degli uccelli nidificanti in Sicilia a causa del bracconaggio di cui è vittima, dovuto alla sua coloratissima livrea che lo rende ambito ai collezionisti.
Il suo piumaggio, azzurro inferiormente, è color nocciola sul dorso, mentre sulla faccia presenta una caratteristica mascherina nera.
Nel resto del corpo dominano il giallo, il nocciola e il verdazzurro. Il becco è lungo e ricurvo e le zampe sono molto corte.
E’ un migratore: nidifica nell’Europa meridionale, ma va a svernare in Africa.
In Sicilia fino a qualche anno fa era solo di passo, ma da qualche anno è stata provata la sua presenza in pochissime colonie. Normalmente frequenta le campagne aperte con alberi o macchia sparsa. Fa il suo nido all’interno di gallerie scavate in pareti rocciose molto friabili dove depone cinque-sei uova, incubate dai genitori per una ventina di giorni. I piccoli vengono accuditi per circa un mese.
Si nutre di insetti volatori come api e vespe, dal cui veleno è immune, che preferisce ai coleotteri e alle libellule, e che cattura dopo essersi appostato su posatoi soprelevati come le linee elettriche.
 

La Storia, Il Paesaggio e l'Uomo

La zona di Niscemi un tempo era caratterizzata da boschi estesi e rigogliosi che, insieme a quello vicino di Santo Pietro, formavano un complesso forestale unitario.
La produzione di sughero era una risorsa economica primaria per i niscemesi. La lavorazione del sughero e la raccolta di prodotti del bosco dava luogo ad un indotto che coinvolgeva l’intera popolazione locale.
Ovviamente la sughereta oggi è ridotta a lembi che sopravvivono alla siccità, agli incendi ricorrenti, ai tentativi di speculazione.
Il centro abitato, grosso borgo con pianta a scacchiera, è sito su di un colle dal quale si gode un vasto panorama che giunge fino al golfo di Gela. La cittadina sorge presso i ruderi dell’antico Nixemum, principato dei Branciforti, circondato da vigneti e dal bosco, e da un’area verde naturale che ne fa un luogo unico.

 

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