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Itinerari turistici artistici e culturali

Le riserve naturali gestite dal WWF

F

Riserva regionale orientata di Capo Rama
Dov'e', come raggiungerla
Sulla costa nord-occidentale della Sicilia, nel promontorio che chiude ad Est il Golfo di Castellammare, in territorio del Comune di Terrasini (PA). E’ raggiungibile percorrendo l’Autostrada A29 (Palermo - Mazara del Vallo) in direzione Trapani ed uscendo allo svincolo per Terrasini. Da qui si attraversa la via Partinico e, giunti in via Verdi, si svolta a sinistra fino a via Cala Rossa; all’incrocio con via Cala Porro si svolta a destra e in fondo alla strada ci si trova dinanzi la Riserva. Il percorso è accuratamente indicato con apposita segnaletica.
Estensione
48 ettari
Gestione
WWF Italia, Fondo Mondiale per la Natura.
Ambiente
L’ambiente, tra i più suggestivi della costa siciliana, si caratterizza per la macchia a Chamaerops humilis (Palma nana). La riserva sorge su un’alta falesia carbonatica di straordinario interesse geologico ed è racchiusa a Sud dal monte Palmeto e a Nord dal mar Tirreno. La costa, alta e frastagliata, ricca di amene insenature e panoramici promontori, presenta numerose grotte modellate nel tempo dalla furia delle onde. In zona di marea si trovano il solco di battente e il “trottoir” a Vermetidi. I fondali, di natura rocciosa, brulicano di vita ed offrono scenari affascinanti. Sul promontorio svetta un’antica Torre divenuta simbolo della riserva.
Flora e fauna
L’area ospita una vegetazione rupestre alofila, con limonio di Boccone, finocchio di mare e papavero cornuto, ed una macchia bassa a palma nana, olivastro, ilatro e la rarissima quercia della Palestina. Particolare importanza rivestono i folti cespugli di efedra che offrono ospitalità e riparo a numerose specie della fauna locale; di apporto antropico è l’Opuntia stricta, una specie di fico d’India dai frutti insipidi che ha colonizzato vaste aree.
La fauna è quella tipica della macchia e delle coste rocciose, ricca di avifauna: gabbiano reale, gheppio, cappellaccia, occhiocotto, passero solitario, upupa. In primavera e in autunno, sulla scogliera si avvista avifauna migratoria: aironi cenerini, garzette, cormorani. Altre specie sono: lucertola siciliana, biacco, geco, emidattilo, coniglio, riccio, e diverse specie di roditori. Le grotte ospitano anche piccole colonie di pipistrelli.
Strutture
Sentiero-natura
Visite
Aperta tutto l’anno. Visite guidate per gruppi e scolaresche su prenotazione. Ingresso libero.
Le guardie dell'oasi
Laura Genco e Giuseppe Viviano
Come si svolge la visita
Dura circa un’ora. Il percorso è facile: ha inizio dalla rada sopra Cala Porro da dove si ha una visione panoramica dell’area e si svolge in pianura all’interno dei sentieri tracciati; prevede diverse soste in prossimità di aree libere da vegetazione. Si consiglia l’uso di scarpe comode e pantaloni lunghi.
Telefono
091/8685187, cell. 348.6020386
E-mail
[email protected]
Attivita'
visite didattiche, escursionismo, ricerca scientifica, educazione ambientale
Nei dintorni
Consigliamo di visitare: la pittoresca Cala Rossa, con le sue rocce rosse e grigie, dominata dall’isolotto meta di ogni bagnante; le altre Torri costiere a pianta quadrata; la senia, testimonianza del passaggio degli Arabi; l’ottocentesco Palazzo D’Aumale, recentemente restaurato, ospita il Museo di Storia Naturale e del Carretto Siciliano, unico al mondo nel suo genere, e l’Antiquarium, ricco di reperti archeologici di raro pregio.
Mangiare e dormire
Alla Trattoria La Ruota, via Lungomare, Terrasini, tel. 091.8685151 si possono degustare, a prezzi contenuti, pesce locale e piatti tipici siciliani su un panoramico terrazzo sul mare.
Per dormire si può optare tra mille possibilità: l’Hotel Cala Rossa, nell’omonima via, Tel.091.8685153 soddisfa i più esigenti; più economici sono il Paese Albergo, via Ruffino n.8, tel. 3381930641, e Terrasini 2000, via Ruggero VII n.21, tel. 091.8681690, che consentono di alloggiare nelle tipiche case locali.
Per le scuole
La Riserva offre la possibilità di studiare in situ le specie tipiche della macchia mediterranea per la natura pianeggiante del territorio e la ricchezza della sua biodiversità, permette di cogliere le relazioni e gli equilibri ecologici tra mare, costa e vegetazione, e le differenze tra paesaggio antropico e paesaggio naturale.
Per gli studiosi
Gli affioramenti rocciosi della Riserva di Capo Rama sono state oggetto di approfonditi studi geologici sul Triassico, mentre alcune specie botaniche sono attualmente studiate dagli esperti. E’ in progetto il lavoro di censimento della flora. Sarebbero molto interessanti anche studi specifici dell’entomofauna e dell’avifauna.
Per saperne di piu': link
www.riservewwfsicilia.it
www.wwfcaporama.it
Libro d'oro
Ha contribuito alla nascita ed alla crescita dell’Oasi di Capo Rama:
il Dott. Vittorio Emanuele Orlando, che ha contribuito a fare dichiarare nel 1968 l'area di Capo Rama "biotopo di inestimabile valore".
 


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