L'olivo è una pianta arborea
sempreverde alta sino a 10 metri, con chioma ampia, arrotondata e
leggera.
Il tronco è breve, robusto, spesso contorto e con ramificazioni che
si dipartono a breve altezza. La corteccia è grigiastra e fortemente
screpolata.
Nelle piante adulte i tronchi sono spesso lacerati e fessurati.
Le foglie sono di forma lanceolata lunghe sino a 10 cm., con margini
interi, di colore verde glauco lucido di sopra e più chiare di sotto
e con leggera peluria.
I frutti sono drupe ovali prima verdi e poi scure di colore olivaceo
o nere, con epicarpo carnoso racchiudente un seme duro e legnoso.
L'olivo è pianta introdotta in Italia ed in Sicilia da parte di
antichissime popolazioni e naturalizzatasi al clima mediterraneo.
Cresce sino a circa 800 metri s.l.m.
La sua presenza massiva in molte aree litorali ha determinato la
individuazione da parte dei botanici di una specifica fascia
fitoclimatica assieme al carrubo che è stata denominata "oleoceratonion"
italianizzato in oleoceratonieto.
L'olivo è pianta coltivata per la produzione delle olive e
dell'olio. Il suo portainnesto naturale è l'olivastro - Olea
sylvestris - con foglie e frutti più piccoli e non commestibili, né
buoni per la produzione di olio.
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