|
Categoria
|
Acidità (%) (*)
|
Indice di perossidi mcq/O2/kg (*)
|
Solventi alogenati mg/kg (1) (*)
|
Cere mg/kg
|
Acidi saturi in posizione 2 del trigliceride
(%)
|
Stigmastadieni mg/kg (2)
|
|
1. Olio d'oliva vergine extra
|
£ 1,0
|
£ 20
|
£ 0,20
|
£ 250
|
£ 1,3
|
£ 0,15
|
|
2. Olio d'oliva vergine
|
£ 2,0
|
£ 20
|
£ 0,20
|
£ 250
|
£ 1,3
|
£ 0,15
|
|
3. Olio d'oliva vergine corrente
|
£ 3,3
|
£ 20
|
£ 0,20
|
£ 250
|
£ 1,3
|
£ 0,15
|
|
4. Olio d'oliva vergine lampante
|
> 3,3
|
> 20
|
> 0,20
|
£ 350
|
£ 1,3
|
£ 0,50
|
|
5. Olio d'oliva raffinato
|
£ 0,5
|
£ 5
|
£ 0,20
|
£ 350
|
£ 1,5
|
-
|
|
6. Olio d'oliva
|
£ 1,5
|
£ 15
|
£ 0,20
|
£ 350
|
£ 1,5
|
-
|
|
7. Olio di sansa di oliva greggio
|
> 0,5
|
-
|
-
|
-
|
£ 1,8
|
-
|
|
8. Olio di sansa di oliva raffinato
|
£ 0,5
|
£ 5
|
£ 0,20
|
-
|
£ 2,0
|
-
|
|
9. Olio di sansa di oliva
|
£ 1,5
|
£ 15
|
£ 0,20
|
> 350
|
£ 2,0
|
-
|
...continua
|
Categoria
|
Differenza ECN42 HPLC e ECN42 calcolo teorico
|
K232 (*)
|
K270 (*)
|
K270 con allumina (*)
|
Delta-K (*)
|
Panel test
|
|
1. Olio d'oliva vergine extra
|
£ 0,2
|
£ 2,50
|
£ 0,20
|
£ 0,10
|
£ 0,01
|
³ 6,5
|
|
2. Olio d'oliva vergine
|
£ 0,2
|
£ 2,60
|
£ 0,25
|
£ 0,10
|
£ 0,01
|
³ 5,5
|
|
3. Olio d'oliva vergine corrente
|
£ 0,2
|
£ 2,60
|
£ 0,25
|
£ 0,10
|
£ 0,01
|
³ 3,5
|
|
4. Olio d'oliva vergine lampante
|
£ 0,3
|
£ 3,70
|
> 0,25
|
£ 0,11
|
-
|
< 3,5
|
|
5. Olio d'oliva raffinato
|
£ 0,3
|
£ 3,40
|
£ 1,20
|
-
|
£ 0,16
|
-
|
|
6. Olio d'oliva
|
£ 0,3
|
£ 3,30
|
£ 1,00
|
-
|
£ 0,13
|
-
|
|
7. Olio di sansa di oliva greggio
|
£ 0,6
|
-
|
-
|
-
|
-
|
-
|
|
8. Olio di sansa di oliva raffinato
|
£ 0,5
|
£ 5,50
|
£ 2,50
|
-
|
£ 0,25
|
-
|
|
9. Olio di sansa di oliva
|
£ 0,5
|
£ 5,30
|
£ 2,00
|
-
|
£ 0,20
|
-
|
(1) Limite massimo complessivo per i composti
alogenati rivelati dal rivelatore a cattura di elettroni.
Per i componenti accertati singolarmente il limite massimo è
0,10 mg/kg.
(2) Somma di isomeri che possono (o meno) essere separati
mediante colonna capillare.
(3) Ai fini dell'accertamento della presenza di oli raffinati,
se il K270 supera il limite della categoria corrispondente, si
deve procedere alla determinazione del K270 dopo passaggio su
allumina.
Nota:
I risultati delle analisi devono essere espressi con un numero
di decimali uguale a quello previsto per ogni caratteristica.
L'ultima cifra deve essere aumentata di una unità se la cifra
successiva è maggiore di 4.
E' sufficiente che una sola caratteristica non sia conforme ai
valori indicati perché l'olio venga cambiato di categoria o
dichiarato non conforme riguardo la sua purezza.
Le caratteristiche contrassegnate con (*) e riguardanti la
qualità dell'olio implicato che:
- per l'olio d'oliva vergine lampante, i corrispondenti valori
limite (eccetto il K232) non debbano essere simultaneamente
rispettati;
- per gli altri oli di oliva vergini, l'inosservanza di almeno
uno di questi valori limite comporta il cambiamento di
categoria, pur rimanendo classificati in una delle categorie
degli oli d'oliva vergini.
|
|
Composizione acidica
|
|
|
Categoria
|
Niriatico %
|
Linolenico %
|
Arachido %
|
Eicoeenico %
|
Beenico %
|
Lignocerico %
|
Somma degli isomeri transoleici (%)
|
Somma degli isomeri translino leici + translino lenici (%)
|
|
1.
Olio d'oliva vergine extra
|
£ 0,05
|
£ 0,9
|
£ 0,6
|
£ 0,4
|
£ 0,2
|
£ 0,2
|
£ 0,05
|
£ 0,05
|
|
2.
Olio d'oliva vergine
|
£ 0,05
|
£ 0,9
|
£ 0,6
|
£ 0,4
|
£ 0,2
|
£ 0,2
|
£ 0,05
|
£ 0,05
|
|
3.
Olio d'oliva vergine corrente
|
£ 0,05
|
£ 0,9
|
£ 0,6
|
£ 0,4
|
£ 0,2
|
£ 0,2
|
£ 0,05
|
£ 0,05
|
|
4.
Olio d'oliva vergine lampante
|
£ 0,05
|
£ 0,9
|
£ 0,6
|
£ 0,4
|
£ 0,2
|
£ 0,2
|
£ 0,10
|
£ 0,10
|
|
5.
Olio d'oliva raffinato
|
£ 0,05
|
£ 0,9
|
£ 0,6
|
£ 0,4
|
£ 0,2
|
£ 0,2
|
£ 0,20
|
£ 0,30
|
|
6.
Olio d'oliva
|
£ 0,05
|
£ 0,9
|
£ 0,6
|
£ 0,4
|
£ 0,2
|
£ 0,2
|
£ 0,20
|
£ 0,30
|
|
7.
Olio di sansa di oliva greggio
|
£ 0,05
|
£ 0,9
|
£ 0,6
|
£ 0,4
|
£ 0,3
|
£ 0,2
|
£ 0,20
|
£ 0,10
|
|
8.
Olio di sansa di oliva raffinato
|
£ 0,05
|
£ 0,9
|
£ 0,6
|
£ 0,4
|
£ 0,3
|
£ 0,2
|
£ 0,40
|
£ 0,35
|
|
9.
Olio di sansa d'oliva
|
£ 0,05
|
£ 0,9
|
£ 0,6
|
£ 0,4
|
£ 0,3
|
£ 0,2
|
£ 0,40
|
£ 0,35
|
...continua
|
Categoria
|
ColesT. (%)
|
BrassicasT.
(%)
|
CampesT. (%)
|
StigmasT.
(%)
|
BetasitosT.
(1) (%)
|
Delta-7-Stugmastenolo (%)
|
Steroli
totali (mg/kg)
|
Eritrodiolo
+ uvaolo (%)
|
|
1. Olio
d'oliva vergine extra
|
£ 0,5
|
£ 0,10
|
£ 4,0
|
< Camp.
|
³ 93,0
|
£ 0,5
|
³ 1000
|
£ 4,5
|
|
2. Olio
d'oliva vergine
|
£ 0,5
|
£ 0,1
|
£ 4,0
|
< Camp
|
³ 93,0
|
£ 0,5
|
³ 1000
|
£ 4,5
|
|
3. Olio
d'oliva vergine corrente
|
£ 0,5
|
£ 0,1
|
£ 4,0
|
< Camp
|
³ 93,0
|
£ 0,5
|
³ 1000
|
£ 4,5
|
|
4. Olio
d'oliva vergine lampante
|
£ 0,5
|
£ 0,1
|
£ 4,0
|
-
|
³ 93,0
|
£ 0,5
|
³ 1000
|
£ 4,5
|
|
5. Olio
d'oliva raffinato
|
£ 0,5
|
£ 0,1
|
£ 4,0
|
< Camp
|
³ 93,0
|
£ 0,5
|
³ 1000
|
£ 4,5
|
|
6. Olio
d'oliva
|
£ 0,5
|
£ 0,1
|
£ 4,0
|
< Camp
|
³ 93,0
|
£ 0,5
|
³ 1000
|
£ 4,5
|
|
7. Olio di
sansa di oliva greggio
|
£ 0,5
|
£ 0,2
|
£ 4,0
|
-
|
³ 93,0
|
£ 0,5
|
³ 1000
|
³ 12
|
|
8. Olio di
sansa di oliva raffinato
|
£ 0,5
|
£ 0,2
|
£ 4,0
|
< Camp
|
³ 93,0
|
£ 0,5
|
³ 1000
|
³ 12
|
|
9. Olio di
sansa d'oliva
|
£ 0,5
|
£ 0,2
|
£ 4,0
|
< Camp
|
³ 93,0
|
£ 0,5
|
³ 1000
|
> 4,5
|
(1) Somma di: Delta-5-23-Stigmastadienolo +
Clerosterolo + Sitosterolo + Sitostanolo + Delta-5-Avenasterolo
+ Delta-5-24 Stigmastadienolo).
Nota:
I risultati delle analisi devono essere espressi con un numero
di decimali uguale a quello previsto per ogni caratteristica.
L'ultima cifra deve essere aumentata di una unità se la cifra
successiva è maggiore di 4.
E' sufficiente che una sola caratteristica non sia conforme ai
valori indicati perché l'olio venga cambiato di categoria o
dichiarato non conforme riguardo la sua purezza.".
3) È aggiunto il seguente allegato XVIII:
"ALLEGATO XVIII
DETERMINAZIONE DEI TRIACILGLICEROLI CON ECN 42 (DIFFERENZE FRA I
DATI HPLC E IL CONTENUTO TEORICO)
1. Campo di applicazione
Determinazione della composizione dei triacilgliceroli (TAG)
contenuti negli oli d'oliva, in funzione del loro numero di
carbonio equivalente, per differenza fra i risultati analitici
ottenuti per cromatografia in fase liquida ad alta prestazione (HPLC)
e il contenuto teorico, calcolato a partire dalla composizione
in acidi grassi.
2. Campo di applicazione
La norma è applicabile agli oli d'oliva. Il metodo è applicabile
alla rivelazione della presenza di piccole quantità di oli di
semi (ricchi in acido linoleico) in qualunque categoria di oli
d'oliva.
3. Principio
Per gli oli puri, il contenuto in triacilgliceroli con ECN 42,
determinato per HPLC, corrisponde in una certa misura al
contenuto teorico in triacilgliceroli con ECN 42, calcolato in
base alla determinazione per GLC della composizione in acidi
grassi. Una differenza superiore ai valori stabiliti nel
regolamento per ciascun olio indica che l'olio contiene oli di
semi.
4. Metodo
Il metodo fondato sul calcolo del contenuto teorico di
triacilgliceroli con ECN 42 e sulla differenza fra i dati HPLC e
quelli teorici si basa essenzialmente sulla coordinazione dei
dati analitici ottenuti mediante altri metodi. È possibile
distinguere tre stadi: determinazione della composizione in
acidi grassi per gascromatografia capillare, calcolo della
composizione teorica dei triacilgliceroli con ECN 42,
determinazione HPLC dei triacilgliceroli con ECN 42.
4.1. Apparecchiatura
4.1.1. Palloni a fondo arrotondato da 250 a 500 ml.
4.1.2. Beakers da 100 ml.
4.1.3. Colonna cromatografica in vetro (diametro interno: 21 mm,
lunghezza 450 mm), provvista di cono normalizzato (femmina) alla
sommità e di rubinetto.
4.1.4. Imbuti separatori da 250 ml con cono normalizzato
(maschio) al fondo, adatto al collegamento con la sommità della
colonna.
4.1.5. Bacchetta di vetro, lunghezza 600 mm.
4.1.6. Imbuto di vetro, diametro 80 mm.
4.1.7. Matracci volumetrici, 50 ml.
4.1.8. Matracci volumetrici, 20 ml.
4.1.9. Evaporatore rotativo.
4.1.10. Cromatografo in fase liquida ad alta prestazione, che
permetta il controllo termostatico della temperatura della
colonna.
4.1.11. Iniettore capace di erogare dosi da 10µl.
4.1.12. Rivelatore: rifrattometro differenziale. La sensibilità
a fondo scala dev'essere pari almeno a 10-4 unità dell'indice di
rifrazione.
4.1.13. Colonna: tubo in acciaio inossidabile della lunghezza di
250 mm e del diametro interno di 4,5 mm, riempito con particelle
del diametro di 5 ìm di silice contenente il 22-23 % di carbonio
sotto forma di ottadecilsilano (nota 2).
4.1.14. Registratore e/o integratore.
4.2. Reattivi
I reattivi debbono essere di purezza analitica.
I solventi di eluizione debbono essere degassati e possono
essere riciclati più volte senza effetti sulle separazioni.
4.2.1. Etere di petrolio 40-60 °C, qualità per cromatografia.
4.2.2. Etere etilico, esente da perossidi, distillato di fresco.
4.2.3. Solvente per eluizione cromatografica: miscela etere di
petrolio/etere etilico 87/13 (v/v).
4.2.4. Gel di silice, 70-230, tipo Merck 7734, con un contenuto
d'acqua standardizzato al 5 % (m/m).
4.2.5. Lana de vetro.
4.2.6. Acetone.
4.2.7. Acetonitrile.
4.2.8. Solvente per eluizione HPLC: acetonitrile + acetone
(proporzioni da regolare in modo da ottenere la separazione
desiderata: cominciare con una miscela 50:50).
4.2.9. Solvente di solubilizzazione: acetone.
4.2.10. Trigliceridi di riferimento: si possono usare i
trigliceridi del commercio (tripalmitina, trioleina, ecc.),
riportando su un grafico i rispettivi tempi di ritenzione in
funzione del numero di carbonio equivalente, oppure utilizzare
cromatogrammi di riferimento ottenuti impiegando olio di soia,
miscele 30:70 olio di soia-olio di oliva e olio di oliva puro
(vedi note 3 e 4 e figure 1, 2, 3, 4).
4.3. Preparazione del campione
Poiché un certo numero di sostanze capaci di interferire può dar
luogo a risultati falsamente positivi, il campione dev'essere
sempre purificato secondo il metodo IUPAC 2.507 (determinazione
delle sostanze polari negli oli Preparazione della colonna
cromatografica
4.3.1. Preparazione della colonna cromatografica
Riempire la colonna (4.1.3) con 30 ml circa di solvente di
eluizione (4.2.3), introducendo poi nella colonna un poco di
lana di vetro (4.2.5), spingendola al fondo della colonna
mediante la bacchetta di vetro (4.1.5).
In un Beakers da 100 ml, sospendere 25 g di gel di silice
(4.2.4) in 80 ml di miscela di eluizione (4.2.3), trasferendola
quindi nella colonna mediante un imbuto di vetro (4.1.6).
Per assicurare il completo trasferimento del gel di silice nella
colonna, lavare il Beakers con la miscela di eluizione e
trasferire nella colonna anche le porzioni di lavaggio.
Aprire il rubinetto e lasciar eluire il solvente dalla colonna
fin quando il suo livello superi di circa 1 cm quello del gel di
silice.
4.3.2. Cromatografia su colonna
In un matraccio tarato da 50 ml (4.1.7), pesare, con la
precisione di 0,001 g, 2,5 ± 0,1 g di olio previamente filtrato,
omogeneizzato e se necessario disidratato.
Disciogliere in 20 ml circa di solvente di eluizione (4.2.3), se
necessario riscaldando leggermente per facilitare la
dissoluzione. Raffreddare a temperatura ambiente e portare a
volume col solvente di eluizione.
Con una pipetta volumetrica, introdurre 20 ml di soluzione
all'interno della colonna preparata come al punto 4.3.1, aprire
il rubinetto e lasciar defluire il solvente fino al livello
dello strato di gel di silice.
Eluire con 150 ml di solvente di eluizione (4.2.3), regolando la
velocità di passaggio del solvente a 2 ml/min. circa (per
passare attraverso la colonna, 150 ml impiegheranno 60-70 minuti
circa).
Recuperare l'eluato in un matraccio a fondo arrotondato da 250
ml (4.1.1), precedentemente tarato in stufa e pesato con
esattezza. Eliminare il solvente sotto depressione (Rotavapor) e
pesare il residuo che verrà impiegato per preparare la soluzione
per l'analisi HPLC e per la preparazione dell'estere metilico.
Il recupero del campione dalla colonna non dovrà essere
inferiore al 90 % per le categorie olio extravergine, olio
vergine, olio corrente, olio raffinato e olio d'oliva, ed all'80
% per l'olio lampante e per l'olio di sansa.
4.4. Analisi HPLC
4.4.1. Preparazione dei campioni per l'analisi cromatografica
Preparare una soluzione del 5 % del campione da analizzare
pesando 0,5 ± 0,001 g del campione in un matraccio tarato da 10
ml e portare a volume con il solvente di solubilizzazione
(4.2.9).
4.4.2. Procedimento
Montare il sistema cromatografico. Far passare il solvente di
eluizione (4.2.8) alla portata di 1,5 ml/min, in modo da
spurgare l'intero sistema. Attendere finché la linea di base sia
stabile. Iniettare 10 ìl del campione preparato come indicato in
4.3.
4.4.3. Calcolo ed espressione dei risultati
Impiegare il metodo di normalizzazione, vale a dire ammettere
che la somma della aree dei picchi corrispondenti ai TAG da ECN
42 ad ECN 52 sia uguale al 100 %. Calcolare la percentuale
relativa di ciascun trigliceride impiegando la formula:
% di trigliceride = area del picco × 100/somma delle aree dei
picchi.
I risultati debbono essere espressi con almeno due cifre
decimali.
Nota 1: L'ordine di eluizione può essere determinato calcolando
i numeri di carbonio equivalente, definiti spesso dalla
relazione ECN = CN-2n, dove CN è il numero di carbonio ed n è il
numero di doppi legami, esso può essere calcolato precisamente
tenendo conto dell'origine del doppio legame. Se n°, nl e nln
sono i numeri di doppi legami attribuiti rispettivamente agli
acidi oleico, linoleico e linolenico, il numero di carbonio
equivalente può essere calcolato mediante la relazione data
dalla formula:
ECN = CN - d°n° - dlnl - dlnnln
dove i coefficienti d°, dl e dln possono
essere calcolati mediante i trigliceridi di riferimento. Nelle
condizioni specificate nel presente metodo, la relazione
ottenuta sarà vicina a:
ECN = CN - (2,60 n°) - (2,35 nl) - (2,17 nln)
Nota 2: Esempi: Lichrosorb (Merck) RP18 Art
50333
Lichrosphere o equivalente (Merck) 100 CH18 Art 50377
Nota 3: con diversi trigliceridi di riferimento è anche
possibile calcolare la risoluzione rispetto alla trioleina:
a = RT ' / RT trioleina
impiegando il tempo corretto di ritenzione RT
' = RT - RT solvente.
Il grafico di log a in funzione di f (numero di doppi legami)
permette di determinare i valori di ritenzione per tutti i
trigliceridi degli acidi grassi contenuti nei trigliceridi di
riferimento (cfr. figura 2).
Nota 4: l'efficienza della colonna dovrebbe permettere una
chiara separazione del picco della trilinoleina da quelle dei
trigliceridi con un RT immediatamente prossimo. L'eluizione
viene effettuata fino al picco corrispondente ad ECN 52.
Nota 5: una misura corretta delle aree di tutti i picchi aventi
interesse per la presente determinazione è assicurata quando
l'altezza del secondo picco della serie ECN 50 è pari al 50 %
del fondo scala di registrazione.
4.5. Calcolo della composizione in triacilgliceroli (moli %) dai
dati GLC relativi agli acidi grassi
4.5.1. Determinazione della composizione in acidi grassi. La
composizione in acidi grassi viene determinata secondo il metodo
gascromatografico CEE riportato nell'allegato X A del
regolamento (CEE) n. 2568/91, mediante una colonna capillare. La
preparazione degli esteri metilici viene eseguita conformemente
all'allegato X B (soluzione alcolica di sodio metilato).
4.5.2. Acidi grassi per il calcolo
I gliceridi sono raggruppati secondo i loro numeri di carbonio
equivalente (ECN), tenendo conto delle equivalenze fra ECN ed
acidi grassi riportate qui di seguito. Sono stati presi in
considerazione soltanto gli acidi grassi con 16 e 18 atomi di
carbonio, poiché sono i soli che abbiano importanza per l'olio
d'oliva.
|
Acidi grassi (FA)
|
Abbreviazione
|
Peso molecolare
(PM)
|
ECN
|
|
Acido palmitico
|
P
|
256,4
|
16
|
|
Acido palmitoleico
|
Po
|
254,4
|
14
|
|
Acido stearico
|
S
|
284,5
|
18
|
|
Acido oleico
|
O
|
282,5
|
16
|
|
Acido linoleico
|
L
|
280,4
|
14
|
|
Acido linolenico
|
Ln
|
278,4
|
12
|
(pagina successiva)
|