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PREMESSA
La scelta del
procedimento da seguire deve essere fatta in
funzione della composizione acidica e
dell'acidità della sostanza grassa da
esaminare e della analisi gascromatografica da
effettuare.
In particolare:
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per sostanze grasse
contenenti acidi grassi inferiori a C12,
possono essere impiegati solo i
procedimenti in fiala chiusa o al
solfato dimetilico;
per sostanze grasse
aventi acidità superiore al 3 % possono
essere impiegati solo i procedimenti al
metanolo-acido cloridrico o al solfato
di metilico;
per determinazioni
gascromatografiche di isomeri trans
possono essere impiegati solo i
procedimenti al metilato sodico o al
solfato dimetilico;
il procedimento al
metanolo-esano-acido solforico deve
essere impiegato per la preparazione
degli esteri metilici di piccole
quantità di sostanze grasse da
separazioni per cromatografia su strato
sottile. La presenza di insaponificabile
può essere trascurata purché non superi
il 3 %, altrimenti gli esteri metilici
dovranno essere preparati dagli acidi
grassi.
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1. OGGETTO
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Sono descritti cinque
procedimenti per la preparazione degli
esteri metilici da sostanze grasse:
a) con metilato sodico
b) con metilato sodico in fiala chiusa
c) con metanolo-acido cloridrico in
fiala chiusa
d) con solfato dimetilico
e) con metanolo-esano-acido solforico. |
Procedimento A
2. PRINCIPIO DEL METODO
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La sostanza grassa in
esame viene riscaldata a ricadere con
alcool metilico e metilato sodico. Gli
esteri metilici ottenuti sono estratti
con etere etilico. |
3. APPARECCHIATURA
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3.1. Pallone
da 100 ml con refrigerante a ricadere,
munito all'estremità superiore di
tubo a calce sodata, con giunti a
smeriglio.
3.2. Cilindri
graduati da 50 ml.
3.3. Pipetta
graduata da 5 ml, con divisioni in 0,1
ml.
3.4. Imbuti
separatori da 250 ml.
3.5. Pallone
da 200 ml. |
4. REAGENTI
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4.1. Metanolo
anidro.
4.2. Metilato
sodico, soluzione all'1 % circa in
metanolo; si prepara sciogliendo 0,34
g di sodio metallico in 100 ml di
metanolo anidro.
4.3. Etere
etilico.
4.4. Sodio
cloruro, soluzione 10 %.
4.5. Etere di
petrolio 40-60°C. |
5. PROCEDIMENTO
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5.1. Nel
pallone da 100 ml si introducono 2 g di
sostanza grassa previamente
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disidratata su
solfato sodico e filtrata. Si
aggiungono 35 ml di metanolo, si
congiunge il refrigerante e si fa
bollire a ricadere per alcuni
minuti. |
5.2. Si
interrompe il riscaldamento, si stacca
il refrigerante e si aggiungono
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rapidamente 3,5
ml di soluzione di metilato
sodico; si collega nuovamente il
refrigerante e si fa bollire a
riflusso per almeno 3 ore. La
metilazione deve ritenersi
completa quando tutta la sostanza
grassa è passata in soluzione e la
miscela di reazione è
perfettamente limpida a
temperatura ambiente. |
5.3. Si
raffredda e si versa la miscela di
reazione in un imbuto separatore da 250
ml,
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si aggiungono
35-40 ml di etere etilico, 100 ml
di acqua e 5-6 ml di soluzione di
cloruro sodico al 10 %. Si agita e
si lasciano separare gli strati;
la fase acquosa viene trasferita
in un secondo imbuto separatore ed
estratta nuovamente con 25 ml di
etere etilico.Agli estratti
eterei, riuniti, si aggiungono 50
ml di etere di petrolio 40-60°C;
ciò provoca la separazione di
acqua che viene eliminata. Si lava
la fase eterea per 3 volta con
porzioni di 10-15 ml di acqua, si
essicca su solfato sodico e si
filtra su carta raccogliendo il
filtrato nel pallone da 200 ml. Si
distilla il solvente,
completandone l'allontanamento su
bagnomaria in corrente di azoto
puro. |
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Procedimento B
2. PRINCIPIO DEL METODO
La sostanza grassa in esame viene trattata con
metilato sodico in soluzione metanolica, in
fiala chiusa, a 85-90°C.
3. APPARECCHIATURA
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3.1. Fiala di
vetro a pareti robuste, da circa 5 ml
(altezza 40-45 mm, diametro 14-16
mm).
3.2. Pipetta
graduata da 1 ml con divisioni in 0,1
ml. |
4. REAGENTI
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4.1. Metilato
sodico, soluzione all'1,5 % circa in
metanolo. Si prepara sciogliendo
0,50 g di sodio metallico in 100 ml di
metanolo anidro. |
5. PROCEDIMENTO
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5.1. Nella
fiala di vetro si introducono 2 g di
sostanza grassa, previamente
disidratata su solfato sodico e
filtrata. Si aggiungono 0,3 g (circa 0,4
ml) di
soluzione di metilato sodico e si chiude
la fiala alla fiamma.
5.2. Si
mantiene la fiala per 2 ore in bagno a
85-90°C agitando di tanto in tanto;
l'avvenuta esterificazione si rileva
dalla limpidezza del contenuto della
fiala
dopo sedimentazione della glicerina e
del residuo dei reagenti.
5.3. Si
raffredda a temperatura ambiente. Si
apre la fiala al momento dell'impiego
degli esteri metilici. Questi non
richiedono altre manipolazioni prima
dell'introduzione nel gascromatografo.
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Procedimento C
2. PRINCIPIO DEL METODO
La sostanza grassa in esame viene trattata con
metanolo-acido cloridrico, in fiala chiusa, a
100°C.
3. APPARECCHIATURA
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3.1. Fiala di
vetro, a pareti robuste, da circa 5 ml
(altezza 40-45 mm, diametro 14-
16 mm).
3.2. Pipette
tarate da 1 e 2 ml. |
4. REAGENTI
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4.1. Soluzione
di acido cloridrico in metanolo al 2 %.
Si prepara con acido cloridrico
gassoso e metanolo anidro (Nota 1).
4.2. Esano per
gascromatografia. |
5. PROCEDIMENTO
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5.1. Si
introducono nella fiala di vetro 0,2 g
di sostanza grassa, preventivamente
disidratata su solfato sodico e
filtrata, e 2 ml di soluzione di acido
cloridrico-
metanolo. Si chiude la fiala alla
fiamma.
5.2. Si
mantiene la fiala in bagno a 100°C per
40 minuti.
5.3. Si
raffredda la fiala sotto acqua corrente,
si apre, si aggiungono 2 ml di acqua
distillata e 1 ml di esano. Si
centrifuga e si preleva la fase esanica
che è pronta
per l'impiego.
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Procedimento D
2. PRINCIPIO DEL METODO
La sostanza grassa in esame viene saponificata
con soluzione metilalcolica di potassio
idrossido, quindi trattata con solfato
dimetilico. Dopo aggiunta di acido cloridrico,
si ha separazione spontanea degli esteri
metilici formatisi. Mediante successivo
trattamento con allumina, si ottengono esteri
metilici ad elevata purezza.
3. APPARECCHIATURA
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3.1. Provetta
di vetro, a pareti robuste, capacità
circa 20 ml, con tappo smerigliato
10/19, con ganci di sicurezza.
3.2.
Refrigeranti a ricadere a 5 bolle,
attacco a smeriglio 10/19.
3.3. Filtri di
vetro a setto poroso gradazione G 2,
diametro 20 mm.
3.4. Provette
di vetro, capacità circa 10 ml, fondo
conico.
3.5. Siringhe
da 1 ml e 5 ml. |
4. REAGENTI
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4.1. Potassio
idrossido, soluzione al 10 % in alcool
metilico per gascromatografia.
4.2.
Indicatore verde di bromocresolo:
soluzione allo 0,05 % in alcool
metilico.
4.3. Solfato
dimetilico (d = 1,335 a 15°C).
4.4. Acido
cloridrico concentrato, d 1,19, diluito
1 + 1 con alcool metilico per
gascromatografia.
4.5. Ossido di
alluminio standardizzato secondo
Brockmann per cromatografia di
assorbimento. |
5. PROCEDIMENTO
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5.1. Si
introducono nella provetta da 20 ml.
(circa 2,2 ml) di sostanza grassa
|
preventivamente
disidratata su solfato sodico e
filtrata, si aggiungono 5 ml della
soluzione di potassio idrossido e
alcuni granuli di quarzo per
regolare l'ebollizione. Si applica
il refrigerante a ricadere e si
riscalda su piccola fiamma per 5
minuti agitando: la
saponificazione risulta comunque
completa quando la soluzione è
limpida. Al termine, si raffredda
con acqua corrente e si stacca il
refrigerante. |
5.2. Si
aggiungono 2 gocce di indicatore e,
mediante siringa, 1 ml di solfato
|
dimetilico,
lentamente. Si chiude
ermeticamente la provetta e si
agita 2-3 minuti, immergendo
frequentemente il fondo della
provetta in b.m. bollente: la
reazione è completa quando
l'indicatore vira dal blu al
giallo. Al termine, si raffredda
la provetta sotto acqua corrente,
quindi si apre e si aggiungono 5
ml della soluzione metanolica di
acido cloridrico. |
5.3. Dopo
agitazione per alcuni secondi, si pone
la provetta in posizione inclinata
|
quindi si
imprimono ad essa delle leggere
scosse che facilitano
l'affioramento degli esteri
metilici sotto forma di massa
oleosa (Nota A). Si prelevano gli
esteri metilici mediante siringa,
si introducono in una provetta a
fondo conico, si aggiunge un
volume di allumina pari a circa
1/4 del volume degli esteri
metilici, si agita e si filtra su
carta. |
Nota A: Nel
caso non si abbia separazione spontanea
degli esteri metilici, ggiungere
nella provetta 5 ml di acqua ed agitare.
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Procedimento E
2. PRINCIPIO DEL METODO
La sostanza grassa in esame viene riscaldata a
ricadere con metanolo-esano-acido solforico.
Gli esteri metilici ottenuti sono estratti con
etere di petrolio.
3. APPARECCHIATURA
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3.1. Provetta
da 20 ml circa, munita di refrigerante a
ricadere ad aria, della
lunghezza di 1 m circa, con giunti a
smeriglio.
3.2. Pipetta
tarata da 5 ml.
3.3. Imbuto
separatore da 50 ml.
3.4. Cilindri
graduati da 10 e 25 ml.
3.5. Provetta
da 15 ml, a fondo conico.
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4. REAGENTI
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4.1. Reagente
di metilazione: metanolo
anidro-esano-acido solforico concentrato
(d
1,84) in rapporto 75:25:1 (V/V/V).
4.2. Etere di
petrolio 40-60°C.
4.3. Sodio
solfato anidro. |
5. PROCEDIMENTO
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5.1. Nella
provetta da 20 ml si introduce il
materiale recuperato dalla placca e si
aggiungono 5 ml di reagente di
metilazione.
5.2. Si
collega il refrigerante a ricadere e si
riscalda per 30 minuti in bagnomaria
bollente (Nota 2).
5.3. Si
trasferisce quantitativamente la miscela
in un imbuto separatore da 50 ml,
|
aiutandosi con
10 ml di acqua distillata e 10 ml
di etere di petrolio. Si agita
vigorosamente, si lasciano
separare le fasi, si allontana lo
strato acquoso e si lava lo strato
etereo per due volte con 20 ml di
acqua distillata. Si aggiunge
nell'imbuto separatore una piccola
quantità di solfato sodico anidro,
si agita, si lascia a riposo per
qualche minuto e si filtra,
raccogliendo il filtrato in una
provetta a fondo conica da 15 ml.
Si evapora il solvente su
bagnomaria, in corrente di azoto. |
Nota 1:
È possibile preparare facilmente in
laboratorio piccole quantità d'acido
|
cloridrico
gassoso, modificando la soluzione
disponibile in commercio (r= 1,18)
aggiungendo qualche goccia d'acido
solforico concentrato (r= 1,84).
Il gas liberato può facilmente
essere seccato se viene fatto
gorgogliare nell'acido solforico
concentrato. Poiché l'acido
cloridrico è rapidamente assorbito
dal metanolo, si raccomanda di
prendere le precauzioni abituali
al momento della dissoluzione, ad
esempio introducendo il gas con
una piccola fiala rovesciata il
cui bordo sfiora la superficie del
liquido. La soluzione metanolica
d'acido cloridrico può essere
preparata in anticipo in grandi
quantità, poiché si conserva
perfettamente in bottiglie con
tappo di vetro conservate
nell'oscurità. |
Nota 2:
Per controllare l'ebollizione introdurre
una bacchetta di vetro nella provetta
e limitare la temperatura del bagnomaria
a 90°C. |
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