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1. OGGETTO
Si tratta di un metodo per la
determinazione del numero di perossidi
in oli e grassi.
2. CAMPO D'APPLICAZIONE
Oli e grassi animali e vegetali.
3. DEFINIZIONE
Il numero di perossidi è il
quantitativo delle sostanze presenti
nel campione, espresse in
milliequivalenti di ossigeno attivo
per kg, che ossidano lo ioduro di
potassio nelle condizioni che vengono
descritte.
4. PRINCIPIO
Trattamento della sostanza in esame,
sciolta in acido acetico e
cloroformio, con una soluzione di
ioduro di potassio. Titolazione dello
iodio liberato con soluzione di
tiosolfato di sodio standardizzata.
5. APPARECCHIATURA
Tutta l'apparecchiatura usata dev'essere
esente da sostanze riducenti od
ossidanti.
Nota: Non ungere le superfici
smerigliate.
5.1.
Ditale di vetro da 3 ml.
5.2.
Palloni a collo e tappo smerigliato,
aventi una capacità di circa 250 ml,
previamente asciugati e riempiti di
gas puro, secco inerte (azoto o, di
preferenza, anidride carbonica).
5.3.
Buretta da 25 o 50 ml, graduata in 0,1
ml.
6.
REAGENTI
6.1.
Cloroformio, di qualità per reagente
analitico, liberato dall'ossigeno
facendovi gorgogliare una corrente di
gas inerte puro e secco.
6.2.
Acido acetico glaciale, di qualità per
analisi, liberato dall'ossigeno
facendovi gorgogliare una corrente di
gas puro e secco.
6.3.
Ioduro di potassio, soluzione acquosa
satura, di recente preparazione,
esente da iodio e da iodati.
6.4.
Tiosolfato di sodio, 0,01 o 0,02 N,
soluzione acquosa accuratamente
standardizzata immediatamente prima
dell'uso.
6.5.
Soluzione di amido, dispersione
acquosa di 10 g/l, di recente
preparazione da amido naturale
solubile.
7. CAMPIONE
Prelevare il campione e conservarlo al
riparo dalla luce, tenendolo al fresco
e mettendolo in contenitori di vetro
completamente riempiti, sigillati
ermeticamente con tappi a smeriglio o
di sughero.
8. PROCEDIMENTO
La prova dev'essere effettuata alla
luce del giorno diffusa oppure alla
luce artificiale. Pesare in un ditale
di vetro (5.1) oppure, in mancanza, in
un pallone (5.2) con l'approssimazione
di 0,001 g, una massa del campione
conformemente alla seguente tabella e
al numero di perossidi previsto:
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Numero di
perossidi previsto (meq) |
Peso della
sostanza da analizzare (in g) |
|
0 - 12 |
5,0 - 2,0 |
|
12 - 20 |
2,0 - 1,2 |
|
20 - 30 |
1,2 - 0,8 |
|
30 - 50 |
0,8 - 0,5 |
|
50 - 90 |
0,5 - 0,3 |
Stappare un pallone (5.2) ed
introdurre il ditale di vetro
contenente la sostanza da analizzare.
Aggiungere 10 ml di cloroformio (6.1).
Sciogliere la sostanza da analizzare
rapidamente, agitando. Aggiungere 15
ml di acido acetico (6.2), quindi 1 ml
di soluzione di ioduro di potassio
(6.3). Ritappare rapidamente, agitare
per 1 minuto e lasciar riposare per 5
minuti esatti al riparo dalla luce, ad
una temperatura compresa tra 15 e
25°C. Aggiungere circa 75 ml di acqua
distillata. Titolare lo iodio liberato
con una soluzione di tiosolfato di
sodio (6.4) (soluzione 0,002 N per
valori previsti inferiori a 12 e
soluzione 0,01 N per valori previsti
superiori a 12) agitando
vigorosamente, usando la soluzione di
amido (6.5) come indicatore. Eseguire
due determinazioni sullo stesso
campione di sostanza. Eseguire
contemporaneamente una prova in
bianco. Se il risultato del bianco
supera 0,05 ml di soluzione 0,01 N di
tiosolfato di sodio (6.4), sostituire
i reagenti impuri.
9. ESPRESSIONE DEI RISULTATI
Il numero di perossidi (P.V.),
espresso in milliequivalenti di
ossigeno attivo per kg, viene dato
dalla formula:
P.V. = (V * T /
m) * 1000
dove:
V = è il numero di ml della soluzione
standardizzata di tiosolfato di sodio
(6.4) usata per la prova, corretto in
modo da tener conto della prova in
bianco.
T = è la normalità esatta della
soluzione di tiosolfato di sodio (6.4)
usata.
M = è il peso in g della sostanza da
analizzare.
Considerare come risultato la media
aritmetica delle due determinazioni
eseguite. |