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1. PREMESSA
L'esame spettrofotometrico
nell'ultravioletto può fornire indicazioni
sulla qualità di una sostanza grassa, sul
suo stato di conservazione e sulle
modificazioni indotte da processi
tecnologici. Gli assorbimenti alle
lunghezze d'onda previste nel metodo sono
dovuti alla presenza di sistemi dienici e
trienici coniugati. I valori di tali
assorbimenti sono espressi come estinzione
specifica E 1 % 1 cm (estinzione di una
soluzione della sostanza grassa all'1 %
nel solvente prescritto, in spessore di 1
cm) convenzionalmente indicata con K,
(detto anche coefficiente di estinzione).
2. OGGETTO
Il metodo descrive il procedimento per
l'esecuzione dell'esame spettrofotometrico
nell'ultravioletto delle sostanze grasse.
3. PRINCIPIO DEL METODO
La sostanza grassa in esame viene
disciolta nel solvente richiesto, quindi
si determina l'estinzione della soluzione
alle lunghezze d'onda prescritte, in
riferimento al solvente puro. Dalle
letture spettrofotometriche si calcolano
le estinzioni specifiche.
4. APPARECCHIATURA
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4.1.
Spettrofotometro per misure di
estinzione nell'ultravioletto fra
220 e 360 nm,
con possibilità di lettura per ogni
unità nanometrica.
4.2.
Vaschette di quarzo prismatiche, con
coperchio, di percorso ottico da 1
cm. Le
vaschette, riempite di acqua o altro
solvente idoneo, non devono
presentare
fra di loro differenze superiori a
0,01 unità di estinzione.
4.3.
Matracci tarati da 25 ml.
4.4.
Colonna per cromatografia, avente
lunghezza 450 mm e diametro 35 mm,
con
tubo di deflusso del diametro di
circa 10 mm. |
5. REAGENTI
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5.1.
Isoottano (2,2,4 trimetilpentano)
spettrofotometricamente puro: deve
avere, in
riferimento all'acqua distillata,
trasmittanza non inferiore al 60 % a
220 nm e
non inferiore al 95 % a 250 nm;oppure
- Cicloesano spettrofotometricamente puro:
deve avere, in riferimento all'acqua
distillata, trasmittanza non
inferiore al 40 % a 220 nm e non
inferiore al 95 % a
250 nm
oppure
- altro solvente idoneo, atto ad ottenere
la completa solubilizzazione della
sostanza grassa (es. alcool etilico
per l'olio di ricino).
5.2.
Allumina basica per cromatografia su
colonna, preparata e controllata
come
descritto in Appendice I.
5.3.
n-Esano, per cromatografia. |
6. PROCEDIMENTO
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6.1. Il
campione in esame deve essere
perfettamente omogeneo ed esente da
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impurezze
sospese. Gli oli liquidi a
temperatura ambiente si
filtrano su carta alla
temperatura di circa 30°C, i
grassi concreti vengono
omogeneizzati e filtrati a
temperatura superiore di non
oltre 10°C alla temperatura di
fusione. |
6.2. Del
campione così preparato si pesano
esattamente circa 0,25 g in
matraccio
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tarato da
25 ml, si porta a volume con
il solvente prescritto e si
omogeneizza. La soluzione
risultante deve essere
perfettamente limpida. Qualora
si riscontri opalescenza o
torbidità si filtra
rapidamente su carta. |
6.3. Con
la soluzione ottenuta si riempie una
vaschetta e si misurano le
estinzioni,
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usando come
riferimento il solvente
impiegato, alle lunghezze
d'onda significative comprese
fra 232 e 276 nm. I valori di
estinzione letti devono essere
compresi nell'intervallo 0,1 ±
0,8; in caso contrario è
necessario ripetere le misure
operando con soluzioni
opportunamente più concentrate
o più diluite. |
6.4.
Qualora sia richiesta la
determinazione dell'estinzione
specifica dopo passaggio
|
su allumina
si procede nel seguente modo:
nella colonna cromatografica
si introducono 30 g di
allumina basica in sospensione
in esano; dopo assestamento
dell'adsorbente si elimina
l'eccesso di esano, sino ad 1
cm circa al disopra del
livello superiore
dell'allumina. Si sciolgono 10
g di sostanza grassa,
omogeneizzata e filtrata come
descritto in 5.1., in 100 ml
di esano e si versa tale
soluzione in colonna. Si
raccoglie l'eluato e si
evapora totalmente il solvente
sotto vuoto ad una temperatura
inferiore ai 25°C. Sulla
sostanza grassa così ottenuta
si procede immediatamente come
detto in 5.2. |
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7. ESPRESSIONE DEI
RISULTATI
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7.1. Si
riportano le estinzioni specifiche
(coefficienti di estinzione) alle
varie
lunghezze d'onda calcolate come
segue:
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Kl = El
/ (c * s)
in cui:
Kl = estinzione specifica alla
lunghezza d'onda l,
El = estinzione misurata alla
lunghezza d'onda ë,
c = concentrazione della
soluzione in g/100 ml,
s = spessore della vaschetta
in cm. |
I risultati si
esprimono con due cifre decimali.
7.2. L'esame
spettrofotometrico dell'olio di
oliva secondo il metodo ufficiale
dei
Regolamenti della CEE prevede la
determinazione dell'estinzione
specifica, in
soluzione in isoottano, alle
lunghezze d'onda di 232 e 270 nm e
la
determinazione del DK inteso come:
D K = Km - (Km - 4 + Km + 4) / 2
in cui Km è l'estinzione specifica
alla lunghezza d'onda m, lunghezza
d'onda di
massimo assorbimento intorno a 270
nm. |
APPENDICE I
Preparazione dell'allumina e controllo
dell'attività.
A1.1.
Preparazione dell'allumina
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In un recipiente
a chiusura ermetica si pone
l'allumina preventivamente essiccata
in forno a 380-400°C per 3 ore, si
aggiunge acqua distillata in ragione
di 5 ml per 100 g di allumina, si
chiude subito il recipiente, si
agita ripetutamente, quindi si
lascia a riposo per almeno 12 ore
prima dell'uso. |
A1.2. Controllo
dell'attività dell'allumina.
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Si prepara una
colonna cromatografica con 30 g di
allumina. Operando come descritto al
paragrafo 5.4. si fa passare
attraverso la colonna una miscela
costituita da:
- 95 % olio di oliva vergine, avente
estinzione specifica a 268 nm
inferiore a 0,18;
- 5 % olio di arachide trattato con
terre nel processo di raffinazione,
avente estinzione specifica a 268 nm
uguale o superiore a 4.
Se la miscela dopo passaggio in
colonna presenta estinzione
specifica a 268 nm superiore a 0,11
l'allumina è accettabile, altrimenti
deve essere aumentato il tasso di
idratazione. |
APPENDICE II
Taratura dello spettrofotometro A2.
L'apparecchio deve
essere controllato periodicamente (almeno
ogni 6 mesi) sia per la rispondenza della
lunghezza d'onda che per l'esattezza della
risposta.
A2.1. Il
controllo della lunghezza d'onda può
essere fatto mediante la lampada a vapori
di
mercurio o mediante gli appositi filtri.
A2.2. Per il
controllo della risposta della fotocellula
e del fotomoltiplicatore si procede
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come segue: si
pesano 0,2000 g di potassio cromato
puro per spettrofotometria e si
sciolgono, in matraccio tarato da 1
000 ml, in soluzione di idrossido di
potassio 0,05 N diluendo poi a
volume. Della soluzione ottenuta si
prelevano 25 ml esatti, si
trasferiscono in matraccio tarato da
500 ml e si diluisce ulteriormente a
volume con la stessa soluzione di
idrossido di potassio. Della
soluzione così ottenuta si misura
l'estinzione a 275 nm, impiegando la
soluzione di idrossido di potassio
come riferimento. L'estinzione
misurata con vaschetta da 1 cm dovrà
essere 0,200 ± 0,005. |
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