DESCRIZIONE:
Crostaceo decapode macruro, taglia medio-grande,
corpo a forma tubolare, presenza di due antenne più lunghe del corpo,
occhi peduncolati mobili, tredici paia di appendici legate al
cefalotorace, di cui cinque per camminare, priva di chele. Colore
bruno rossastro o violaceo con macchie chiare sul corpo. Dimensione
comune dai 20 ai 40 cm, max 50 cm.
Riproduzione:
Specie a sessi separati. Femmine ovigere da agosto a marzo, con
notevole variabilità dei periodi a seconda dei mari.
Area di pesca:
Mediterraneo. Predilige fondali rocciosi con caverne ed anfratti.
Viene pescato dai 20 ai 70 metri di profondità. La specie Palinurus
mauritanicus(aragosta bianca) è diffusa in Atlantico, isole
britanniche, mediterraneo e viene pescata dai 200 fino ai 500 metri di
profondità. Nell’area occidentale africana è diffusa la specie
Palinurus regius (aragosta verde) che viene pescata ad una profondità
che va dai 20 ai 40 metri. Altre specie affini di aragosta presenti
nel resto del mondo sono indicate generalmente con il nome di “panuliri”.
Sistemi di pesca:
Attrezzi da posta e reti a strascico di profondità.
Leggi:
Reg. CEE n. 1626 del 27/6/1994: all’allegato IV prevede la taglia
minima della specie in 70 mm per il cefalotorace o 240 mm di lunghezza
totale.
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