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Materia prima:
mele cotogne.
Tecnologia di lavorazione:
le mele cotogne sane, mature
e ben lavate vengono tagliate a quarti, messe in acqua e
limone per evitarne l'ossidazione. Si fanno cuocere in acqua,
succo di limone e buccia grattugiata. Dopo la cottura si
passano al setaccio aggiungendo una quantità di zucchero pari
al peso della purea ottenuta. Si lascia terminare la cottura
avendo cura di rigirare con la spatola di legno per favorire
l'evaporazione dell'acqua. Si versa nelle forme esponendola al
sole, oppure si stende su di un piano metallico o di marmo
cosparso di zucchero mantenendo uno spessore di circa 1 cm.
facendola asciugare al sole o altre fonti di calore. Quando la
composta é asciutta si taglia nelle forme volute. Si conserva
in scatole di latta al riparo dall'umidità.
Area di produzione:
In tutta la Sicilia
Calendario di produzione:
ottobre-novembre.
Note:
in Sicilia le formelle che vengono adoperate sono
di ceramica e si tramandano di generazione in generazione. Nei
negozi della provincia di Palermo si trova ancora qualche
fruttivendolo che prepara la cotognata. Rinomate sono quelle
di Caltagirone, Nicosia, Giarratana, Marsala. La cotognata sta
ricomparendo anche in altre zone. Inoltre ricordiamo che per
ogni ricetta le varianti possono essere infinite, non solo da
regione a regione, ma anche nell'ambito della stessa regione.
fonte: Atlante dei Prodotti Tipici Italiani, INSOR,
1989-1995 |