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Questa particolare tecnica di cottura della
ricotta è tipica di tutta la Sicilia, ma nel Catanese trova la
sua terra d’elezione.
Sull’Etna, in particolare, la ricotta
infornata si fa con siero e latte di pecora. Esistono due tipi
di lavorazione, a seconda che si utilizzi ricotta fresca o
asciugata.
Quella fresca, dopo un’eventuale salagione,
è collocata in un contenitore di ceramica leggermente
imburrato e posta in forno a pietra a 180, 200 gradi per circa
30 minuti, o comunque sino a che si formi una sottile
pellicola di colore rosso-bruno.
Ne risulta un formaggio cremoso, tenero,
dai profumi fragranti e tostati e dalla consistenza che
ricorda vagamente il crème caramel.
Si utilizza lo stesso procedimento di
cottura anche per le ricotte stagionate, generalmente salate,
che danno un prodotto più compatto, più asciutto, adatto a una
prolungata stagionatura che lo rende idoneo alla grattugia.
Sui Nebrodi si produce anche ricotta
infornata – la particolare tecnica di cottura della ricotta –
sia tenera e dolce, sia salata e destinata a un prolungato
affinamento
(fonte: Atlante
parchi.com)
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