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Vocabolario del Vino Elenco generale di tutti i termini tecnici e specifici usati nella coltivazione dell'uva |
| macchia | Odore che ricorda quello della macchia mediterranea, con profumi di rosmarino, timo, lavanda, ecc. | |
| macchiato | Vino bianco macchiato: proveniente da uve bianche con buccia colorata | |
| macerazione | Operazione consistente nel contatto tra il mosto e le parti solide dell'uva, atta a ottenerne aromi e colori caratteristici. Macerazione carbonica: fermentazione delle uve in atmosfera satura di anidride carbonica. | |
| maderizzato | Difetto di un vino bianco che, a causa di un'ossidazione, con l'invecchiamento assume colore giallo dorato o ambrato e il sapore e l'odore del madera. | |
| madre | Madre dell'aceto: membrana superficiale gelatinosa che si forma nei vini acetosi o malati di acescenza. | |
| magnum | Bottiglia con capacità pari al doppio delle bottiglie ordinarie. | |
| magro | Povero di struttura. Contrario di corposo. | |
| malattia | Alterazione patologica dello stato dei corpi viventi, degradazione organica. Malattie della vite: causate in genere da parassiti, batteri, crittogame, virus. Malattie del vino: alterazioni biologiche causate da batteri, o degradazioni chimiche. | |
| malolattico | Riferito ai batteri e agli enzimi che provocano la fermentazione malolattica. | |
| mannitato | Vino malato, che ha subito una fermentazione mannitica invece di quella malolattica, i cui zuccheri si sono trasformati in mannitolo e acido acetico, dal tipico gusto agrodolce. | |
| marciume |
A: Marciume acido: alterazione delle uve che marciscono, sviluppando batteri acetici. B: Marciume grigio: malattia, di origine crittogamica, delle uve colpite da fenomeni meteorologici o da tignole. C: Marciume nobile: alterazione dell'uva causata dalla Botritys cinerea, che aumenta la disidratazione e la concentrazione degli zuccheri nell'acino. |
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| Marsalato | Se tipico dei vini conciati, come il Marsala; diviene difetto nelle altre tipologie di vini poiché ne altera, col suo gusto marcato, i caratteri organolettici. | |
| mathusalem | Bottiglia di grandi dimensioni, della capacità di otto bottiglie ordinarie, oggi poco usata. . | |
| maturazione | Lo sviluppo dell'uva, che la porta all'aumento del grado zuccherino e alla diminuzione dell'acidità. | |
| Maturo | Da bere. In fase olfattiva e gustativa che inizia a calare. | |
| medicinale | Odore chimico, di acido fenico, emanato da vini provenienti da uve marce. | |
| metodo classico o champenois | procedimento di elaborazione dello Champagne o degli spumanti di qualità superiore (V.M.Q.P.R.D.) attraverso la seconda fermentazione alcolica in bottiglia dei vini (presa di spuma), e successiva aggiunta di liquore e lieviti di tiraggio. In seguito i vini vengono scossi, filtrati e dosati. | |
| microclima | Condizioni climatiche di un'area ristretta, di un vigneto. | |
| millesimato | Bottiglia di vino che porta l'indicazione dell'annata di raccolta sull'etichetta. | |
| millesimo | Annata di una vendemmia o anno di nascita di un vino o di un'acquavite. | |
| mistella | Prodotto ottenuto con mosto non fermentato e alcol etilico o acquavite. Alcune mistelle vengono utilizzate per la preparazione di aperitivi (es. vermouth) o vini liquorosi (es: Marsala). | |
| mistura | Miscela di vino di spillatura, liquore e lieviti, che si effettua prima della spillatura | |
| molle |
Vino privo di corpo, senza vigore e consistenza, magro. Di scarsa acidità, troppo morbido |
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| moltiplicatore | Tino usato per la coltura dei lieviti destinati all'inseminazione. | |
| mondatura | Scelta delle uve nella Champagne. | |
| morbido |
Vino di consistenza fine e rotonda, scorrevole, senza asprezza. Si dice di un vino che abbia raggiunto il perfetto equilibrio tra alcool, acidità e tannini. La dolcezza è la sua caratteristica principale. |
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| mordente | Vino aspro, acerbo, non armonico, tenace. | |
| mostimetro | Strumento impiegato in enologia per stabilire la quantità di zucchero presente nel mosto. | |
| mosto | Succo ottenuto dalla pigiatura dell'uva fresca, non ancora fermentato, contenente particelle solide. Mosto concentrato: mosto di volume ridotto a causa dell'espulsione di acqua in esso contenuta, mediante calore o congelamento. | |
| muid | Barile di capacità diversa, secondo la regione vinicola (da 400 a 640 litri). Più utilizzato il mezzo muid. | |
| mutè | Vino proveniente da mosto mutizzato, con zuccheri non completamente svolti. | |
| mutizzazione | Arresto della fermentazione alcolica di un mosto, con aggiunta di alcol o anidride solforosa, o mediante congelamento. | |
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